DA
VEDERE
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TORRE CAMPANARIA Dietro la chiesa di Santa Maria Assunta, ma da essa separata e poggiante su un banco di roccia, si trova l'antico campanile di epoca imprecisata ma verosimilmente risalente al XVI sec. La parte inferiore, in origine, era una torre medioevale che nella metà del 1700 fu sopraelevata e trasformata in campanile terminante in una cuspide (coronamento di un edificio) piramidale a spigoli smussati (arrotondati, privi dell'angolo vivo). La torre si innalza da un basamento di roccia viva, a massi sporgenti, irregolari e alla cui base si nota ancora il punto di attacco di un’antica chiesa che si crede dedicata a San Sebastiano fuori le mura. |
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PIAZZA E RESTI CHIESA DELL'ARRINGO E MONUMENTO DEI CADUTI |
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CHIESA SAN GIOVANNI BATTISTA La chiesa di San Giovanni Battista si trova nella parte bassa dell'abitato. Originariamente aveva una struttura semi-gotica,ora ha un aspetto barocco. La sua facciata è semplice in forma quadrata coronata da un modesto frontone. L'interno, piccolo, ad una sola navata, con due cappelle laterali, presenta il soffitto interamente decorato e affrescato in quanto rifatto nel 1888. L'ampia abside è affrescata sulla scena del "Battesimo di Cristo". |
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CHIESA SAN LEONARDO Non molto distante
dal paese, a circa 693 m di altitudine, sorge la chiesetta di San Leonardo
circondata da una varietà di alberi quali il castagno, la quercia,
il faggio e il carpino. Vi si giunge seguendo una mulattiera che da
mezza costa sale fino quasi alla cima sparendo dietro le curve di un
canalone. Nelle vicinanze della chiesetta vi era un piccolo monastero
di monaci eremiti celestini del Santo Spirito di Maiella. La sua fondazione è incerta
e rientra in un gruppo di insediamenti ecclesiali montani tipici della
zona alta dei monti Lepini, entra nell'orbita celestina assieme a Sant'Antonio
Abate di Ferentino e Sant'Antonio di Supino. Nelle vicinanze della
chiesetta sgorga una fonte di acqua perenne e non molto distante da
essa la Fonte dell'Acero. |
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CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA L'imponente facciata della chiesa di Santa Maria Assunta della metà del 1700, delimita la Piazza Pietro Sterbini. Questa facciata interamente rifatta nel 1966 usando mattoni rossi, dell'originale è rimasto l'ampio portale rettangolare fatto con monoliti (grossi blocchi rocciosi tutti di un pezzo) di calcare è tutt'oggi oggetto di restauro. L'interno ad una sola navata con otto cappelle laterali ampia volta a botte con dieci lunette, presenta il soffitto affrescato e ai lati lesene (pilastri lievemente sporgenti dal muro con funzione ornamentale) scanalate, sormontate da capitelli (parte superiore della colonna o del pilastro). Nella Pala d'altare (composizione scolpita o dipinta che si pone sull1altare nelle chiese cattoliche) è raffigurata l'Assunzione in cielo della Vergine. Nelle cappelle laterali abbiamo tele con figure di Santi. |
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CHIESA SANTA MARIA IN VIANO Alle porte del cimitero si trova la chiesa di Santa Maria in Viano a cui sono legati i ruderi di un antico monastero. La chiesina risale all'anno Mille. Presenta la facciata a forma di capanna con una dissonanza artistica che colpisce immediatamente il visitatore. Infatti a sinistra dell'osservatore si apre sulla facciata una bifora, mentre a destra una monofora. La chiesetta è costruita su pianta rettangolare. Presenta un anticorpo, una specie di vestibolo o portico addossato alla facciata che è messo in comunicazione con l'interno mediante un portale in pietra sul cui architrave poggia una lunetta recante, affrescata,a mezzo busto, la figura di Cristo in stile bizantino, con la mano destra levata in atto di benedire mentre con la mano sinistra sorregge un libro aperto. La presenza di questo affresco in stile bizantino potrebbe indurre nel sospetto che la costruzione risalga ad un periodo pre-romanico, vale a dire anteriore al Mille. All'interno della chiesa c'è un muricciolo alto appena trenta cm che corre tutt'intorno alle pareti fino a congiungersi alle due sponde dell'unico altare nella parete di fondo. Quattro lesene, contrapposte a due a due, sembrano dividere l'interno in tre spazi. Sulle loro cimose si innalzano due archi destinati a sorreggere il tetto. Le due lesene più interne seguono il rialzo del pavimento nei pressi dell'altare, doveva essere ,forse il presbiterio riservato alle religiose, rimanendo l'altro spazio accessibile ai fedeli. Appoggiato alla parete destra dell'interno: della chiesa, troneggia l'antico ambone (specie di tribuna per le letture liturgiche). Lo spigolo esterno di questo ambone è segnato da una colonnina di pietra quasi scomparsa sotto una muratura di epoca imprecisata, ma la cui base in pietra scalpellata è tuttora visibile. La luce penetra nell'interno dell'ambiente attraverso tre monòfore aperte a differenti livelli ma tutte e tre lunghe e sottili, tagliate a sguincio (strombate) caratteristica forma con l'improvviso slargarsi delle pareti verso l'interno, ciò che permette alla luce di entrare liberamente attraverso la resistenza del muro. Le abrasioni che si sono verificate in diversi punti dell’intonaco delle pareti mettono a nudo evidenti tracce di affreschi. Si ricordano dell'antico monastero adiacente la chiesa, gli imponenti ruderi rimasti in piedi, le caratteristiche volte a crociera fatte con conci di pietra posti a coltello che coprivano i due saloni a pianterreno, tuttora conservati nei loro muri perimetrali dopo il crollo delle volte, entrambi divisi da una rampa di scale ormai priva di scalini e da un portale a tutto sesto. Dal pavimento del primo salone, che poteva essere un refettorio o una sala capitolare, si innalzavano a sostegno della volta due pilastri a forma di prisma ottagonale. Sul muro di prospetto del secondo salone, il quale conserva ancora il suo portale intatto, si aprono tre monofore. |
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RESTI CHIESA SANTA NICOLA Chi ama i panorami, il silenzio rotto dal gorgogliare di un ruscelletto di montagna che lambisce le mura di una chiesetta diruta, non potrà non visitare San Nicola. La chiesa è da lungo tempo in disuso, della costruzione rimangono solo i muri perimetrali che individuono un’aula rettangolare suddivisa in due campate coperte da crociera di cui rimangono solo le imposte. La chiesetta risale al XIII secolo, di singolare la costruzione presenta le tracce evidenti di un ambiente sottostante il livello del pavimento dell’aula principale che occupa, interamente, l’area della campata anche esso coperto a crociera. Quest’ambiente, cripta o forse chiesa inferiore, è fornito di un piccolo ingresso indipendente sul lato destro in diretta comunicazione con la fonte di acqua sorgiva. Sulla parete frontale c’è un portale sormontato da una lunetta che in passato doveva recare qualche affresco. Nei dintorni, sepolte nel verde, varie grotte profonde. |
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MOLA COLONNA PONTE ROMANO E LE CASCATELLE Fa parte di un piccolo complesso architettonico composto da un casale, da locali adibiti a macina, le cui caratteristiche rientrano in quella che è comunemente chiamata "archeologia industriale", da un ponte di origine romana e da opere di sistemazione - idraulica della cascata sul fiume Sacco, anche esse di origine romana. La mole è edificio a torre quadrangolare di m. 7 di lato e m. 17,50 di altezza, sviluppato su tre piani di cui uno solo è esistente. Coronato all'estremità da merli, l'edificio, forse, doveva avere la funzione di difesa del ponte e controllo del transito. La difesa dei quattro lati era consentita da feritoie aperte sia al primo piano che all'ultimo. Esse sono sovrastate da piccole aperture quadrate, definite da un architrave timpanato monolitico. La mole ha subito nel tempo numerosi restauri realizzati tra il 1670 ed il 1900. Per qualche tempo, la Mole, era divenuta una modesta centrale di energia elettrica per l'illuminazione di Sgurgola, Morolo e Supino. Dal 2003 fa parte del patrimonio Comunale e sarà presto ristrutturata e adibita a museo delle Bande Musicali. |
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